COME NASCE LA GALLERIA SERIO

Il Centro d’ Arte Serio nasce a Napoli nel 1972 dalla grande passione per la pittura di Raffaele Serio che, nel giro di pochi anni, con impegno e con la sua contagiosa vitalità e simpatia, tesse duraturi rapporti di collaborazione e di amicizia con vari artisti, collezionisti e critici.
Nel 1980 la Galleria Serio inaugura la sua sede storica in via Oberdan, prospiciente la bellissima architettura novecentista del Palazzo delle Poste e nelle immediate adiacenze di Piazza Carità.
L’interesse della galleria si rivolge ai maestri della Scuola Napoletana, sia  del secondo Ottocento che del Novecento, spaziando tra nomi come Vincenzo Migliaro, Vincenzo Irolli, Giuseppe Casciaro,  Attilio Pratella, e dando particolare risalto alle maggiori figure protagoniste nel corso del Novecento del rinnovamento del linguaggio figurativo a Napoli come Eugenio Viti, Luigi Crisconio, Gennaro Villani, Carlo Striccoli, Emilio Notte, Giovanni Brancaccio, Vincenzo Ciardo, Franco Girosi, Alberto Chiancone e vari altri. Con molti di essi, all’epoca ancora viventi, Raffaele Serio entra in relazione diretta, curandone mostre importanti e affiancandovi anche iniziative editoriali di rilievo come il volume “Linea Figurativa Napoletana 1930 – 1980” (1980), e  le monografie dedicate a Carlo Verdecchia (1982) e Leon Giuseppe Buono (1981). Inoltre, la sua curiosità lo spinge ad aprirsi ad alcuni artisti delle nuove correnti figurative come Armando De Stefano, Salvatore Fiume, Bruno Cassinari.
Nel 1992 Salvatore Serio, formatosi sin da ragazzo a contatto con le opere e gli artisti della galleria del padre Raffaele, subentra nella conduzione della stessa, ereditandone la linea culturale e promuovendo anche lui iniziative di pregio come il volume su Mario Sangiovanni (2004), i cataloghi delle mostre “Enrico Cajati  –  nel segreto della forma” (2006) e “Mario Cortiello  1907-  1981″ (2007) e una importante retrospettiva di capolavori di Eugenio Viti (2013).
Nel corso degli anni, al passo coi cambiamenti nel sistema dell’arte, pur serbando fedeltà alla tradizione figurativa napoletana, la galleria arricchisce e diversifica le sue proposte, aggiungendo opere di maestri dell’astrazione come Renato Barisani  e Domenico Spinosa, o dei linguaggi neofigurativi quali Augusto Perez, Lucio Del Pezzo, Raffaele Lippi ed Elio Waschimps, ma trattando anche artisti non napoletani -da Achille Perilli a Piero Dorazio, da Nunzio a Giovanni Frangi- e infine proponendo nuovi artisti tra cui Paolo Mamone Capria, Gennaro Cilento, Carla Viparelli, Alessandro Graziani.

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